Secondo le informazioni che sono attualmente disponibili alla curatrice del fallimento, gli intermediari assicurativi hanno incassato i premi dei contraenti d’assicurazione. I premi assicurativi costituiscono un valore patrimoniale della massa fallimentare e spettano pertanto alla società fallita al fine di effettuare un’omogenea distribuzione ai creditori. Gli intermediari assicurativi non hanno il diritto di trattenere tali valori patrimoniali ovvero di compensarli con propri crediti o addirittura di usarli per liquidare i sinistri. Gli intermediari assicurativi vengono esortati a presentare i conteggi e a provvedere alla restituzione dei valori patrimoniali alla società fallita.

L’apertura del procedimento fallimentare comporta la revoca dell’abilitazione della Gable Insurance AG all’esercizio dell’attività assicurativa per il futuro. Ogni contraente d’assicurazione ha il diritto, in forza della revoca dell’abilitazione, a disdire immediatamente il contratto d’assicurazione con la Gable Insurance AG. Anche se non si faccia ricorso al diritto di disdetta, il contratto assicurativo decadrà quattro settimane dopo la comunicazione dell’apertura del fallimento, che è avvenuta il 18.11.2016. I contratti assicurativi con la Gable Insurance AG decadono quindi al più tardi il 16.12.2016. Per i sinistri che si verificheranno dopo tale data, non dovrebbe essere più garantita una copertura assicurativa.

 

Si raccomanda urgentemente ai contraenti d’assicurazione di verificare la loro copertura assicurativa e, a seconda delle circostanze, di provvedere a una nuova copertura.

Con l’apertura del procedimento di fallimento in data 17.11.2016, la Gable Insurance AG è stata privata della libertà di disporre dei propri valori patrimoniali. L’apertura della procedura fallimentare riguarda tutti i contratti assicurativi. Tutti i diritti e gli obblighi dei contraenti d’assicurazione della Gable Insurance AG derivanti dai loro contratti assicurativi sono interessati dall’apertura del fallimento. Ciò ha come conseguenza che i contraenti d’assicurazione sono creditori della compagnia d’assicurazione fallita a partire dall’apertura del fallimento nel caso in cui costoro vantino nei confronti della società un credito connesso al contratto assicurativo. I crediti dei contraenti d’assicurazione possono consistere nei premi non ancora consumati oppure nella copertura dei sinistri.

 

Nel contesto della procedura fallimentare, i crediti dei contraenti d’assicurazione verranno trattati in modo privilegiato. La massa fallimentare accumulata in forza dei premi assicurativi costituisce una massa speciale, attraverso la quale verranno soddisfatti i crediti dell’assicurazione. Nel contesto del fallimento, i contraenti d’assicurazione devono essere trattati in modo eguale riguardo ai loro crediti connessi all’assicurazione.

 

La conseguenza di quest’obbligo di pari trattamento è che i crediti dei contraenti d’assicurazione temporaneamente e fino a nuovo ordine non potranno essere soddisfatti. La curatrice del fallimento sarà tenuta dapprima ad accertare il patrimonio del fallimento. Successivamente dovrà provvedere a recuperare i beni attivi. Al tempo stesso dovrà accertare l’entità dei debiti tramite verifica dei crediti insinuati. Poiché questo processo che riguarda un grande numero di contraenti d’assicurazione e di potenziali creditori della società fallita richiederà molto tempo, non è possibile al momento attuale accertare l’entità precisa del patrimonio del fallimento. Pertanto è impossibile al momento valutare in quale misura (quota del fallimento) potranno essere soddisfatti i creditori della società fallita. A tale proposito non conta lo stadio di elaborazione dei sinistri. A prescindere dal fatto che un sinistro sia stato già regolato (ma non ancora liquidato) oppure che addirittura non si sia verificato alcun sinistro, tutti i crediti derivanti dai contratti assicurativi dovranno essere trattati in pari modo. Il fatto di favorire o sfavorire certi creditori costituisce un atto illecito.

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